Gabbia di Faraday - Ines
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Gabbia di Faraday

Nel corso degli anni INES ha focalizzato i suoi studi e la sua esperienza nel campo della schermatura magnetica e della radiofrequenza, consolidando il know-how tecnologico che è alla base della fiducia accordatale dai clienti, nei settori dell’ingegneria clinica e dell’edilizia sanitaria, sposando l’efficienza della schermatura con una attenzione senza precedenti al lato estetico ed architettonico e al design esclusivo della sala esami RM.

 

La scelta di materiali esclusivi e la capacità di adattare le nuovi soluzioni illuminotecniche agli ambienti schermati fanno della INES senza dubbio il partner ideale per proporre sistemi completi RM con camera schermante, adatti sia a studi privati sia alle strutture pubbliche che vogliano pregiarsi di ambienti accoglienti e rilassanti, a tutto beneficio dei propri pazienti.

Il funzionamento della gabbia di Faraday

In generale, per radiofrequenza si intende un segnale elettromagnetico ad una frequenza che è compresa in un intervallo che va da pochi kHz a circa 300 GHz. Uno dei componenti organici più presenti nel corpo umano è l’acqua, cioè l’idrogeno, per cui vale la relazione γ/2π = 42,58 [MHz/T], dove γ è il rapporto giromagnetico.

La relazione che lega la frequenza di risonanza f0al campo di induzione magnetica (statico) B0 è f0 = (γB0) / 2π; ad un campo magnetico di intensità pari a 1,5 Tesla, corrisponde, quindi, una frequenza di risonanza dell’idrogeno di circa 63 MHz, che ricade nell’intervallo delle radiofrequenze.

Ciò rappresenta il fondamento fisico e teorico per cui, in un sistema RM vi è un modulo dedicato alla radiofrequenza, il quale genera un segnale opportunamente modulato alla frequenza di risonanza f0 (che dipende dall’intensità del campo magnetico statico) e lo trasmette al volume di interesse, rappresentato dal corpo del paziente (o da una sua parte): in questo modo, si eccitano gli atomi di idrogeno contenuti nei tessuti dell’organismo, e si ottiene un segnale di eco.

Successivamente, occorre ricevere l’eco trasmesso dal paziente, de-modularlo e ricavare il segnale che consente la ricostruzione delle immagini per fini diagnostico-clinici.

Stante questa premessa fondamentale, occorre specificare che il modulo dedicato alla radiofrequenza in un sistema RM capta dei segnali debolissimi: pertanto, se non ci fosse una opportuna schermatura intorno alla sala del magnete principale, potrebbero entrare dei disturbi dall’esterno, così come il segnale trasmesso dalle antenne del sistema, di potenza elevata, potrebbe uscire fino a notevoli distanze.

La sala in cui sarà collocato il sistema RM deve essere, quindi, rivestita impiegando dei pannelli autoportanti di acciaio, o alluminio, imbullonati tra loro, oppure realizzando uno scheletro di legno con delle lastre di rame che poi sono saldate sopra, creando la gabbia di Faraday.

La gabbia di Faraday è, pertanto, un sistema completamente e perfettamente chiuso, costituito da un contenitore in materiale elettricamente conduttore, che isola l’ambiente interno, limitando sia la fuoriuscita dei segnali verso l’esterno, che l’entrata di disturbi provenienti dall’esterno.

Il principio di questo effetto di schermaggio elettrico si basa sul teorema della divergenza, secondo cui il flusso entrante è uguale al flusso uscente; per cui se la gabbia è una superficie perfettamente conduttiva, allora non entrerà né uscirà nessun disturbo.

Ovviamente non è possibile realizzare un sistema completamente chiuso, perché sarebbe inaccessibile, mentre è necessario entrare, osservare il paziente all’interno e realizzare degli impianti (elettrico, illuminazione, aerazione).

La porta di accesso è dotata di finger, cioè di lamelle che garantiscono la perfetta tenuta quando la porta è chiusa: in questo caso, infatti, le lamelle si toccano e c’è una conduttività perfetta tutto intorno al montante della porta.

La finestra di osservazione, o visiva, è costituita da una sovrapposizione di reticelle sottili di rame e di vetri di protezione: ciò consente di guardare all’interno della sala esami, ma al contempo viene bloccato il segnale alla radiofrequenza.

Per realizzare l’impianto di aerazione, si utilizzano dei pannelli a nido d’ape (filtri honeycomb) che sono utilizzati per ottenere l’efficacia della schermatura elettromagnetica, ma garantendo allo stesso tempo un ottimo passaggio di aria.

In sala esami devono naturalmente entrare tutti i segnali elettrici necessari al funzionamento del sistema RM, e questi devono tutti passare attraverso dei filtri LC passa-basso, i quali consentono ad esempio il passaggio della corrente di rete alla frequenza di 50 Hz, ma bloccano i segnali alla radiofrequenza.

Un’altra possibilità per consentire ai segnali di entrare dentro la sala esami è attraverso le fibre ottiche, poiché la fibra ottica è costituita da plastica, pertanto non c’è conducibilità elettrica.

In alcuni punti della gabbia possono esserci delle guide d’onda, cioè ci sono dei tubi di opportuna lunghezza che, fino ad una certa frequenza di lavoro, si comportano come una guida d’onda: pertanto eventuali tubi di gomma, come quelli per il trasporto di gas medicinali (ossigeno e protossido di azoto), devono passare qui.

La gabbia di Faraday deve essere poi collegata all’impianto di terra e poggiata su un tappeto di materiale isolante, per poter svolgere al meglio la funzione di schermatura: durante la posa in opera della stessa, si deve monitorare continuamente la resistenza tra la gabbia e la terra, affinché permanga al di sotto di valori accettabili.

Il modello proposto da ines

Il sistema di gabbia di Faraday proposto da ines, si basa su un modello di facilissima e velocissima installazione, con garanzia di attenuazione della radiofrequenza di 100 – 130 dB su un intervallo da 1 a 300 MHz, costituita da pannelli ciechi in alluminio.

Tale sistema è, inoltre, dotato di un impianto di ventilazione non climatizzata, in modo da assicurare i volumi d’aria richiesti dalla normativa.

Nel dettaglio, la gabbia di Faraday realizzata dalla INES è costituita da pannelli autoportanti in alluminio di spessore idoneo e dimensioni utili variabili a seconda dell’ambiente, opportunamente presso-piegati a freddo e forati in corrispondenza delle coste perimetrali per consentire l’alloggiamento della bulloneria di assemblaggio e fissaggio.

I pannelli autoportanti sono uniti tra loro mediante l’utilizzo di viti in acciaio inox M6 su tutto il perimetro, con interposta garza conduttiva ad alte prestazioni.

La gabbia è posata in opera su di un tappeto isolante in gomma di spessore 2mm, adeguatamente installato al di sotto della schermatura RF, per garantire l’isolamento elettrico della stessa. Il tappeto posa, inoltre, su un massetto realizzato in pannelli di fibra MDF, dello spessore complessivo di 48 mm.

La porta di accesso alla sala esami, di dimensioni utili pari a 1200 (L) x 2100 (H) mm, è realizzata interamente in acciaio inox e alluminio ed è fissata alla struttura portante a mezzo di cerniere, anch’esse costituite in acciaio inox.

La continuità elettrica tra schermatura RF e la porta è garantita dalla presenza di contatti finger in rame-berillio, che ne garantiscono la perfetta tenuta quando la porta è chiusa.

La finestra visiva per l’osservazione all’interno della sala esami ha dimensioni utili pari 1200 (L) x 800 (H) mm ed è realizzata con triplo cristallo temperato, con interposta doppia rete metallica schermante sottovuoto. Su richiesta la stessa può essere portata a dimensioni superiori.

Il controsoffitto, ispezionabile, è realizzato con pannelli di gesso rivestito o forex, ignifugo delle dimensioni 600×600 mm appoggiati su orditura metallica amagnetica costituita da profili perimetrali angolari (sezione a L) e profili intermedi (sezione a T) smaltati di colore bianco.

Il rivestimento interno della gabbia è costituito da pannelli di truciolato in laminato/nobilitato classe 1 di colore bianco, posati su sostegni in legno di abete ancorati a mezzo di viti auto – perforanti. L’insonorizzazione, è realizzata con pannelli in lana minerale da interporsi tra il rivestimento interno della gabbia e il pannello autoportante.

Il pavimento monolitico e lavabile è eseguito con pannelli modulari di polivinile antistatico conduttivo, in piastrelle mm 600 x 600, di colore a scelta termosaldate, antigraffio e battiscopa perimetrale.

La linea per la distribuzione elettrica è realizzata con conduttori non propaganti l’incendio N07V-K, il filtro rete per l’impianto di illuminazione, servizi sala RM (220V – AC 10A/16A fino a 100Mhz) è contenuto in apposito involucro isolato in acciaio realizzato ai sensi della norma CEI 64-8.

I corpi illuminanti sono di tipo fisso con lampada a Led da 25W, gli interruttori e le prese modulari sono di tipo ad incasso e rispettivamente da 10A e da 10A/16A, tutte dotate di supporti e placche in PVC.

Il quadro prese medicali è realizzato con magnetotermici di protezione e collegati a filtro elettrico indipendente da collegare a trasformatore di isolamento.

Le guide d’onda per passaggio gas medicali e/o fibre ottiche, sono alloggiate su una piastra fissata sulla parete schermante mediante bulloneria e garza conduttiva.

Il tutto viene cablato e collegato secondo le vigenti norme, comprese le certificazioni.

La distribuzione dell’aria è garantita, a norma di legge, dalla fornitura e posa in opera di filtri honeycomb, con dimensioni utili di 600 (L) X 200 (H) mm, sia per la mandata di aria esterna con sistema a ventilazione meccanica, sia er la ripresa, canali e diffusori in materiale amagnetico, opportunamente dimensionati.

Infine, l’intera struttura della gabbia così realizzata è autoportante e scarica tutto il proprio peso sul solaio di terra.

La progettazione e la successiva installazione della gabbia di Faraday terminano con il collaudo della stessa, effettuato in seguito alla verifica della bontà dell’attenuazione dei segnali alla radiofrequenza: tali misure forniscono un’indicazione dell’efficacia della schermatura RF, e vengono svolte seguendo i riferimenti procedurali internazionali in materia (MIL-STD-285 e/o IEEE STD 299-1997).

VERSIONE SMART

Progettata e pensata per le MRI a basso campo, è una camera essenziale, modulare dagli alti valori di attenuazione e i pregi architettonici. Schermo magnetico costituito da lastre composite in lega di acciaio ad alta permeabilità magnetica. Schermatura RF costituita da pannelli in alluminio. Attenuazione di 90 dB da 10 a 100 Mhz misurata nel rispetto della norma MIL STD 285. Porta di accesso realizzata in acciaio inox con pannello interposto 10/10, cerniere in acciaio inox e fila perimetrale di contatti finger in rame berillio. Rivestimento in laminato plastico di colore a scelta. Finestra di osservazione paziente realizzata con profilati di alluminio e cristalli temperati, con rete interposta sottovuoto. Dimensioni utili standard: cm 120×80 (LxH). Eventuali ulteriori dimensioni realizzabili su richiesta. Tappeto isolante in gomma da 2mm adeguatamente posato a pavimento, per garantire l’isolamento elettrico della schermatura RF. Guida d’onda per ventilazione aria in sala esami, realizzata in pannelli honeycomb di alluminio. Filtro di rete per impianto di illuminazione e servizi in sala RM. Pavimento realizzato con panelli modulari di polivinile antistatico. Il rivestimento interno è realizzato eseguito con pellicola in PVC di colore a scelta. Il contro-soffitto può essere realizzato con materiali innovativi traslucidi retro illuminato a LED con la possibilità di personalizzarlo con colori e stampe a scelta.

VERSIONE CHIUSA

Materiali eccellenti, un prezioso design, la cura dei particolari, i colori e le luci dell’ambiente, caratterizzano l’esclusiva gabbia di Faraday progettata e realizzata da Ines. Schermo magnetico costituito da lastre composite in lega di acciaio ad alta permeabilità magnetica. Schermatura RF costituita da pannelli in alluminio. Attenuazione di 90 dB da 10 a 100 Mhz misurata nel rispetto della norma MIL STD 285. Porta di accesso realizzata in acciaio inox con pannello interposto 10/10, cerniere in acciaio inox e fila perimetrale di contatti finger in rame berillio. Rivestimento in laminato plastico di colore a scelta. Finestra di osservazione paziente realizzata con profilati di alluminio e cristalli temperati, con rete interposta sottovuoto. Dimensioni utili standard: cm 120×80 (LxH). Eventuali ulteriori dimensioni realizzabili su richiesta. Tappeto isolante in gomma da 2mm adeguatamente posato a pavimento, per garantire l’isolamento elettrico della schermatura RF. Guida d’onda per ventilazione aria in sala esami, realizzata in pannelli honeycomb di alluminio. Filtro di rete per impianto di illuminazione e servizi in sala RM. Alimentazione prese elettriche ad uso medicale. Pavimento realizzato con panelli modulari di polivinile antistatico e/o conduttivo. Controsoffitto in alluminio di colore a richiesta, con anemostati e faretti. Rivestimento interno in laminato di colore a scelta con orditure in legno d’abete di classe 1.

VERSIONE TRASPARENTE

Materiali eccellenti, un prezioso design, la cura dei particolari, i colori e le luci dell’ambiente, ma, soprattutto, la trasparenza, caratterizzano l’esclusiva gabbia di Faraday progettata, realizzata e installata da Ines. Attenuazione dell’effetto claustrofobica e gradevole sensazione di relax. Ampia visione da e verso l’esterno della gabbia. Costruzione di tipo ibrido, con una o più pareti di elementi trasparenti. Contatto visivo tra paziente e parenti, ove necessario. Un bambino sottoposto ad esame di risonanza magnetica sarà rassicurato dal contatto visivo di genitori o parenti. Ampio controllo della sala magnete da parte dell’operatore. Eccellente combinazione di elementi, per una efficace attenuazione delle radio frequenze, da e verso la gabbia di Faraday. Schermatura RF in pannelli di alluminio o, in alternativa, in vetro temperato, a doppio strato, mediamente percorso da rete a trama ultrasottile. Porta di accesso in acciaio e vetro temperato a doppio strato, mediamente percorso da rete a trama ultrasottile. Cerniere in acciaio inox e fila perimetrale di contatti di finger in rame berillio. Perfetto isolamento elettrico della schermatura RF. Impianto di illuminazione primaria e di emergenza. Filtro di rete per illuminazione e servizi in sala RMN. Prese elettriche ad uso medicale. Pavimento in polivinile antistatico e/o conduttivo. Controsoffitto in alluminio. Illuminazione ad incasso. Rivestimento in laminato classe 1 (colori a scelta). Circuito di mandata e ripresa d’aria. Guida d’onda per ventilazione in pannelli honeycomb di alluminio. Diffusore d’aria in alluminio.

Riferimenti normativi nazionali
  1. Decreto Ministeriale del 29/11/1985 “ Disciplina all’utilizzazione ed all’uso delle apparecchiature a risonanza magnetica nucleare (R.M.N.) sul territorio nazionale”.
  2. Sentenza n. 216 Corte Costituzionale del 11/02/1988
  3. Decreto Ministeriale n.236 del 14/06/1989 Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.
  4. Decreto Ministeriale del 02/08/1991 “Autorizzazione alla installazione ed uso di apparecchiature diagnostiche a risonanza magnetica”. Requisiti tecnici, criteri di idoneità edilizia e controlli di sicurezza per l’installazione e l’uso di apparecchiature a risonanza magnetica.
  5. Sentenza n. 144 Corte Costituzionale del 17/03/1992
  6. Circolare Ministero della Sanità del 28/04/1992 Sicurezza dei lavoratori addetti ad apparecchiature a risonanza magnetica, comunicazione di avvenuta installazione e modalità e frequenza di espletamento della sorveglianza fisica e medica e dei controlli di qualità.
  7. Decreto Ministeriale del 03/08/1993 “Aggiornamento di alcune norme concernenti l’autorizzazione all’installazione ed uso di apparecchiature a risonanza magnetica”.
  8. Decreto del Presidente della Repubblica n. 542 del 08/08/1994 “Regolamento recante norme di semplificazione del procedimento di autorizzazione all’uso diagnostico di apparecchiature a risonanza magnetica nucleare sul territorio nazionale”.
  9. Decreto del Presidente della Repubblica n.503 del 24/07/1996 Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici
  10. Decreto Legislativo n.187 del 26/05/2000 Attuazione della direttiva 97/43/ EURATOM in materia di protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse ad esposizioni mediche.
  11. Linee guida INAIL 2015 Indicazioni operative dell’Inail per la gestione della sicurezza e della qualità in Risonanza Magnetica

Sono molto importanti anche i seguenti riferimenti procedurali internazionali:

MIL-STD-285 “Military Standard Attenuation Measurements for Enclosures, Electromagnetic Shielding, for Electronic Test Purposes”.

IEEE STD 299-1997 “Revision of IEEE Std 299-1991: IEEE Standard Method for Measuring the Effectiveness of Electromagnetic Shielding Enclosures”.